WINDOWS UNIVERSAL PRIVILEGE ESCALATION EXPLOIT
Privilege Escalation universale per tutte le versioni di Windows. Watch the Video !!!
SquidClamav – The Antivirus for your Squid Proxy Server
Ciao a tutti, di recente in una consulenza un cliente mi ha chiesto se fosse possibile integrare, utilizzando sempre Linux, nel Proxy Server in produzione (che gli avevo tirato su un anno fa con Debian & Squid 3) anche un controllo antivirus sfruttando sempre prodotti open.Era la prima volta, dopo i tentativi passati che avevo fatto con HAVP, (con il quale ho avuto dei problemi lato performance), che provavo nuovamente ad integrare squid con una soluzione AV open.
Ho googlato un pò e sono capitato sulla home del progetto SquidClamav che è arrivato ormai alla release 6 e che sfrutta un server c-icap come backend per interfacciarsi con squid e con clamav.
Effettivamente c-icap mi aveva già dato soddisfazioni in passato, e quindi ho deciso di provare con un altro tentativo incrociando le dita. Bè che dire … semplice l’installazione, semplice la configurazione, e un buon risultato (lato scansione antivirus) con delle performance accettabili anche in ambiente di produzione. Devo dire che anche clamav che non seguivo più da un pò, vanta oggi un euristica non male e delle definizioni per il phishing ben fornite; ed essendo un antivirus nato per il mondo linux non è male come punto di pattenza. Vediamo insieme l’installazione e la configurazione.
Installiamo clamav in versione daemon e facciamogli fare un update delle definitions (altrimenti vi da errore)
apt-get install clamav-daemon
freshclam
Installiamo altri pacchetti per poter procedere alla compilazione e installazione di squidclamav
apt-get install gcc make curl libcurl4-gnutls-dev c-icap libicapapi-dev
Scarichiamo e installiamo squidclamav
wget http://ftp.jaist.ac.jp/pub/sourceforge/s/project/sq/squidclamav/squidclamav/6.2/squidclamav-6.2.tar.gz
tar zxvf squidclamav-6.2.tar.gz
cd squidclamav-6.2
./configure –with-c-icap && make && make install
Ora modifichiamo i files di configurazione per personalizzare l’installazione e modifichiamo la riga 17 e inseriamo l’URL della pagina di errore personalizzata.
http://nome-server/error.html (qualora vogliate farvi una semplice html di errore personalizzata)
nano /etc/default/c-icap# alla riga 6: modificateSTART= yes
nano /etc/c-icap/c-icap.conf
# riga 142: inserite l’indirizzo mail dell’amministratore
ServerAdmin tua-mail@gmail.com
#Riga 151 – Modificate l’hostname
ServerName fg-av-ux01.fg.local
# riga 499: aggiungete
Service squidclamav squidclamav.so
/etc/init.d/c-icap start
icap_enable onicap_send_client_ip onicap_send_client_username onicap_client_username_header X-Authenticated-Usericap_service service_req reqmod_precache bypass=1 icap://127.0.0.1:1344/squidclamavadaptation_access service_req allow all
icap_service service_resp respmod_precache bypass=1 icap://127.0.0.1:1344/squidclamav
adaptation_access service_resp allow all
Debian : Upgrade Squeeze to Wheezy
Ecco un piccolo how-to su come eseguire l’upgrade di Debian dalla release Squeeze alla nuova release Wheezy.
Per iniziare editiamo i repository, convertendoli come segue (/etc/apt/sources.list) :
deb http://mirrors.kernel.org/debian/ wheezy main deb-src http://mirrors.kernel.org/debian/ wheezy main deb http://security.debian.org/ wheezy/updates main deb-src http://security.debian.org/ wheezy/updates main # wheezy-updates, previously known as 'volatile' deb http://mirrors.kernel.org/debian/ wheezy-updates main deb-src http://mirrors.kernel.org/debian/ wheezy-updates main
Ora eseguiamo un bel upgrade della lista dei pacchetti e delle relative dipendenze con
apt-get update
Ora invece eseguiamo un aggiornamento minimale del sistema:
apt-get upgrade
Ora eseguiamo invece l’aggiornamento completo delle parti di sistema rimanenti :
apt-get dist-upgrade
Riavviamo pure il sistema ora :
reboot
E successivamente verifichiamo la nuova versione del sistema operativo in uso :
lsb_release -a
L’output generato dovrebbe essere :
Distributor ID: Debian
Description: Debian GNU/Linux 7.0 (wheezy)
Release: 7.0
Codename: wheezy
Verifichiamo anche il Kernel in uso nella nostra Debian :
uname -mrs
L’output dovrebbe essere simile a questo :
Linux 3.2.0-4-amd64 x86_64
Ricordatevi sempre di eseguire un backup dei dati e delle configurazioni importanti prima di procedere. La procedura potrà essere più o meno lunga in base alla vostra connessione Internet, e anche in base alle performance della vostra Workstation.
N.B. >> Se possibile eseguite l’upgrade a motore grafico “spento”
KALI LINUX – BROWSER AUTOPWN EXPLOIT
We are a infosec video aggregator and this video is linked from an external website. The original author may be different from the user re-posting/linking it here. Please do not assume the authors to be same without verifying.
Posted By : This video is by Luka Sikic.
RAM SCRAPING MALWARE
The following video demonstrates on working of Ram scraping Malware. This custom malware can scrape the unencrypted credentials from volatile memory from all modern browsers.
Goodbye 😉
Posted By : http://www.securitytube.net
HIJACKING FACEBOOK ACCOUNTS
Ecco un’altro video demo pratico che tratta l’hijacking di un account facebook su medesima rete LAN.
Premessa quest’ultima informazione i toolz utilizzati vi saranno sicuramente già noti e/o chiari ancora prima di vedere il video in oggetto. Video che comunque vale la pena guardare giusto per know-how personale 😉
Pubblicazione a cura di ZaraByte sul canale ufficiale della community di securitytube.net
Yahoo Password Grabbing
Ecco un recente video di dimostrazione, ad opera di Abysssec Security Research, dove si mostra come sia presente una XSS sul sito di Yahoo che permette il grabbing dei cookies di accesso.
Ovviamente il video è stato pubblicato dopo la fix da parte di Yahoo stessa, per evitare violazioni lamah a danni di utenti ignari del bug (video pubblicato da offensive-security che cura i corsi di pentester su distro Backtrack)
Per chi è maggiormente interessato all’argomento, è disponibile anche il PDF con il PoC da parte della stessa Abysssec Security Research direttamente a questo link
LINK EXPLOIT-DB
Fonte : abysssec.com
[DEFCON] BOSSES LOVE EXCEL, HACKERS TOO.
Ecco un’altra chicca dal DEFCON, uno degli appuntamenti più gettonati dello scenario Hacking Internazionale.
Dimostrazione pratica di un bypass delle restrizioni e delle policies di sicurezza in un ambiente Terminal Server da parte dei ragazzi di informatica64.com.
Video da vedere in quanto dimostra, e in alcuni tratti anche in maniera divertente, come spesso non è necessario lanciare exploit per eseguire un privilege escalation … basa sfruttare la negligenza del sysadmin oppure le “lacune” alla base del sistema stesso.
P.S. >> I ragazzi di informatica64.com sono anche speaker per Technet; quindi forse qualcuno di voi li ha già ascoltati a qualche meeting di sicurezza Microsoft
[DEFCON] Credit Card Chip & PIN is Broken
Ecco una chicca dal DEFCON, uno degli appuntamenti più gettonati dello scenario Hacking Internazionale.
L’accoppiata Chip and Pin, nata dallo standard EMV per proteggere le transazioni per le carte di credito sembra che sia stata violata con successo (oltre alla dimostrazione di un gruppo di ricercatori della Cambridge University di qualche tempo fa).
Vi lascio al video originale, che può chiarire sicuramente alcuni dubbi in merito
Ciauz

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